2 Antefatti – Ricordi da Isla Hermosa, aprile 1689

2-Baia.IslaHermosaGiamaica, aprile 1689
Era l’alba. Dopo aver controllato Sean, che dormiva beatamente, Blanca andò in cucina. Quella casetta era minuscola, ma si sentiva al sicuro e ben nascosta, in quel confino. La scorta le faceva visita tre volte al giorno, ma non si sentiva una carcerata. Se pensava che sir Morgan l’avrebbe tranquillamente uccisa per tradimento, le veniva il vomito! Che schiattasse di rabbia! Lei era scampata alla forca, proprio grazie a quel bambino! L’ammiraglio Edwards invece era contento del confino a Isla Hermosa, perchè poteva occuparsi di lei e del bambino. Gli Edwards erano sempre stati un appoggio, per Blanca.
Il caffè era pronto e il profumo si spanse nella stanzetta, la donna si avvolse nello scialle e, afferrata la tazza, uscì in giardino, senza nemmeno raccogliere i capelli. Al diavolo, adesso era semplicemente la vedova Mackenzie. Non esisteva più Blanquita di Tortuga, nessuna signora Garth, nessuna Gatta mercenaria, né Blanca che depredava in mare. Solo la vedova Mackenzie, costretta al confino e vestita a lutto. Uff… Vestiva di nero da troppo tempo, sembrava che fosse il suo destino.
Guardò verso il mare.
Il cuore le fece un capitombolo, poi lo costrinse a quietarsi, mentre stringeva gli occhi obliqui per osservare il brigantino in transito. No, non era l’Ibisco d’Oro. Chissà dov’era la ciurma, adesso.
Tanto, che sarebbe cambiato, se fossero stati loro?
Il bambino aveva già otto anni, gli stessi anni di confino, e lei si sentiva vecchia, anche se i capelli erano ancora neri e riempiva ancora il busto. Lì nessuno la osservava con occhi maliziosi, o se lo facevano, non si azzardano a mancarle di rispetto. Come potevano, con le guardie sempre alle calcagna?
Si appoggiò al muro di cinta e guardò giù, gli orti dei Bingley brillavano di rugiada, il sole stava sorgendo velocemente e tra poco il borgo si sarebbe animato. Blanca avrebbe indossato quel grembiule che odiava e recitato la parte della donna onesta e sfortunata, come tutti i giorni. Lei, che un tempo era la moglie di Cecil Garth, possedeva una villa a Port Royal e una casa a Tiburon, terreni, una piantagione di canna da zucchero, ed era invitata a tutti i ricevimenti! E ora?
Ora aveva un figlio da crescere, un bambino cui aveva già raccontato tante bugie, inventandosi una vita rispettabile e un padre immaginario, morto nelle sommosse seguite alla fuga di Hudson. Che donna ignobile era, per prendere in giro suo figlio? Sperava che Sean non scoprisse mai la verità, diventando un brav’uomo.
Nel voltarsi, Blanca notò che l’ibisco che cresceva contro il muro era pieno di gemme. Come il solito strinse i denti e alzò la testa.
Era tempo d’iniziare la giornata.

07 gennaio 2011

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