23 Antefatti – Le ragioni di un figlio 1687

Isla Hermosa, Giamaica, luglio 1687
Blanca non voleva che il piccolo scendesse in spiaggia la domenica, perchè dopo la messa, i pescatori portavano in gita i figli, e il suo tenero Sean restava a riva, ad osservare speranzoso i padri degli altri bambini, con lo sguardo trepidante di chi è certo di venir invitato, prima o poi, sulle piccole barchette leggere.
Lei lo tratteneva per la spalla, dolcemente ma con fermezza lo guidava a casa, dove per ore lo ascoltava parlare di pirati e arrembaggi, come se lei non ne sapesse niente. Si limitava ad annuire, la vedova Mackenzie, maledicendo in segreto il suo destino, stringeva i pugni sotto il grembiule, sforzandosi di non lasciar trasparire nulla.
Una volta però, un vecchio pescatore si era avvicinato con deferenza e le aveva chiesto il permesso di portare con sé Sean, a largo nella baia.
Incapace di rifiutare per via dell’entusiasmo del bambino, Blanca aveva acconsentito. Sean aveva solamente sei anni, la prima volta che uscì in barca con il pescatore Bill, e Blanca era rimasta in piedi sulla spiaggia, a guardare il suo bambino discorrere con il pescatore.
Da lontano parevano nonno e nipote, e lei ripensò a suo padre, di cui suo figlio portava il nome. Sean Mackenzie, che era morto con uno sparo in testa come un cane, dopo che un marito tradito lo aveva scoperto in casa propria. Lei però ricordava il papà quando la portava alla spiaggia di Fort de Rocher per insegnarle a nuotare, e si ripeteva che se non fosse stato uno stupido donnaiolo, ora avrebbe potuto far compagnia al nipote.
Dopo poco più di un’ora, il bambino e il pescatore erano tornati a riva e lei aveva ringraziato l’uomo, che le aveva sorriso mostrando la bocca sdentata. Soddisfatto, Sean era rincasato senza far discussioni e aveva passato il pomeriggio nel cortile, in compagnia di Paul Barry e il suo cucciolo di cane, Pulcioso.
All’imbrunire il figlio dei locandieri tornò al molo e, mentre Blanca gli faceva scorrere l’acqua sulla schiena liscia, Sean le aveva domandato a bruciapelo: «Tu sai chi è il capitano Hudson?»
Sorpresa da quella domanda, sbattendo le palpebre per lo stupore lei si bloccò con il braccio a mezz’aria, versando l’acqua dal mestolo che stava impugnando: «Chi?»
Suo figlio cominciò a parlare.
Stringendoselo addosso perchè non la guardasse negli occhi, avvolse il corpicino del figlio in un telo e lo ascoltò spiegare: «Bill dice che è un bravo pirata, e anche generoso, perché una volta successe che…»
Blanca si adirò: perchè doveva parlare solo di pirateria?
Sfregandogli in malo modo la pelle dietro le orecchie, cercò di distrarlo con un rimprovero: «Prenderai i pidocchi, giocando con il cane di Paul!»
Il bambino continuò, imperterrito: «Jeremy Hudson è il capitano dell’Ibisco d’Oro e Bill l’ha visto a San Antonio, due giorni fa. Capisci, avrei potuto scorgere la sua nave, dall’altura! Oh, ma’, credi che potrei vederlo anch’io?»
Cercando un pretesto per non rispondere, lei si era alzata per cercare il pettine. Il figlio, le gambe storte e i piedi piatti che spuntavano dal telo bianco, la seguì attorno al tavolo: «Ricordi che ti parlavo di Wilton, l’Ignobile Tagliagole? E’ il quartiermastro dell’Ibisco, capisci quanto è importante?»
Lei si era finta distratta: «Cosa vuoi che ne sappia di pirati? Sono tutti debosciati ubriaconi! »
«Nooo! Non è come credi ma’! Bill mi ha raccontato tutto quel che ha fatto Hudson ed è… meraviglioso! Da grande entrerò nella sua ciurma…»
«No!», replicò Blanca, con voce stridula e forzata.
Sean s’interruppe per fissarla incuriosito.
Blanca prese a rovistare fra le cianfrusaglie, e suo figlio ribatté, serafico: «Parli così perchè non li conosci.».
04 marzo 2011

acquerello di Amelia Kalbi

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One thought on “23 Antefatti – Le ragioni di un figlio 1687

  1. L’illustrazione è opera tua? Bella e delicata nello stesso tempo. Anche se non seguo più temporalmente i vari capitoli, devo ammettere che i singoli post sono veramente ottimi.

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