24 Antefatti – Un conto da saldare, 1680

Punta Forca, Port Royal, novembre 1680
L’Ibisco d’Oro beccheggiava, ancora una volta il capitano aveva sospeso la partenza e l’equipaggio era inquieto: non si poteva sostare tranquillamente a Port Royal! Da diversi giorni compivano quel tratto di mare, muovendosi di notte, con tutti i lumi spenti, ed era stupido, rischioso e probabilmente inutile!
Margie Snow guardava il quartiermastro con apprensione, gli occhi esprimevano ciò che neanche lei osava dire: stavano andando incontro alla cattura. Sam Hogart intagliava un legno, ma dalla rabbia con cui i trucioli si spandevano, poteva immaginare chi desiderasse avere fra le mani! Mathias si riscosse e percorse il ponte con lo sguardo: gli uomini oziavano all’ombra delle murate, la nave pareva una cella. Avrebbe dovuto sgridarli, assegnare a ognuno un compito, ma non se la sentiva. Inoltre andare contro il volere di Jerry era controproducente, era togliergli autorità e Mathias aveva bisogno di Hudson.
Imprecò fra i denti: il ragazzo si stava comportando stranamente, troppo stranamente, considerando che si trattava della donna che voleva mandarlo alla forca. Non la faceva così spietata, la Bruja! Aveva allettato Jerry con l’oro di Morgan per trascinarlo a terra e metterlo in gattabuia.
Ridacchiò fra sé: gattabuia era un termine quanto mai adatto a lei!
Li aveva traditi, insomma, ma poi un minimo di coscienza l’aveva avuta, lasciando scappare il capitano, mentre attendeva che Morgan e il governatore venissero a prelevarlo da casa sua. Jerry aveva raggiunto le scialuppe attraversando anche le grandi spiagge, aiutato da un carrettiere coraggioso, e una volta a bordo aveva ordinato di nascondersi oltre Punta Forca, dove lei li avrebbe raggiunti.
Che idea balzana! Mathias credeva che il capitano scherzasse, ma no, quell’idiota aspettava la Gatta, perché era convinzione di tutti che lei, Cate e la Rossa portassero fortuna!
Mathias sputò, centrando la sputacchiera, e si sfregò i palmi, osservando il cielo privo di nuvole: restare in attesa era come fare da bersaglio, Blanca avrebbe potuto raggiungerli, se tutto fosse andato bene, ma a quanto pareva si era volatilizzata e magari stava discutendo con gli ufficiali di Fort Charles, indicando la loro rotta. Non c’era soluzione, doveva far ragionare il capitano e, mentre si avviava verso il comando, Thompson segnalò dalla coffa: «Scialuppa in avvicinamento!»
Tornando sui suoi passi, Mathias Wilton prese il cannocchiale: era una barchetta ignobile e chi vogava, era… ricevette un colpo pesante alla spalla e qualcuno gli si avventò contro, strappandogli di mano lo strumento ottico. Il quartiermastro si voltò con livore, ma era Jerry.
Il capitano osservava le onde e dopo un tratto lo vide abbassare le braccia, con gesto lento e pieno di sconforto. Non era lei, questo era certo. Jerry gli restituì il cannocchiale e se ne tornò in cabina.
L’uomo che si appressò alla murata era un nero vestito bene, non indossava una livrea ma si presentò come un domestico di casa Garth.
Lo fecero salire a bordo e lo disarmarono, poi lo condussero da Jeremy, che sedeva al tavolo e leggeva delle carte nautiche.
Mathias bussò sullo stipite, anche se la porta era aperta: «Capitano.»
Jerry alzò gli occhi imperscrutabili: «Salvador, parla!», ordinò.
Il domestico pareva a disagio, aveva la fronte imperlata di sudore e Mathias, che era in attesa accanto a lui, poteva ben capirne la ragione: quello era un damerino, era cresciuto in una casa di ricchi, portava abiti puliti e persino una parrucca bianca, che lo faceva sembrare molto più vecchio di quanto fosse in realtà.
Quando iniziò a parlare, però, Mathias si occupò solo di ciò che veniva a riferire: «Signor Hudson, arrivo dalla villa, io non so a chi altri rivolgermi. La signora mi ha detto che sareste rimasti qui, mi ordinò di pagare qualcuno per dirvi di fuggire, di fingere che fosse partita, per costringervi ad andarvene. Me lo disse mentre beveva il caffè, prima che arrivasse Morgan con i soldati, per portarvi via… Io avevo detto alla signora Blanca di nascondersi, pure Eve Richter glielo raccomandò, e a Cate Sinclair non permisero nemmeno di entrare alla villa, mentre il governatore e i signori venivano ad assistere alla vostra cattura! Avevano portato anche le mogli, come se si trattasse di uno spettacolo in piazza, e la signora che se ne stava lì ferma, accanto all’ammiraglio Edwards! Non potevo fare nulla, solo guardare, perché un servo non ha bocca per gridare, ed io che sapevo! L’urlo di Morgan si è sentito fin sopra le scale, quando ha scoperto che voi non c’eravate, mentre risaliva dalle cantine è riecheggiato nell’atrio pieno di gente, spaventando tutti. Non so che cosa abbia pensato, ma si è avventato sulla signora, sicuro che vi avesse fatto scappare lei. Per fortuna l’ammiraglio Edwards si frappose fra i due, si beccò un manrovescio destinato alla signora e poi è scoppiato il putiferio!»
Mentre il servo parlava, Mathias osservò Jerry che stava immobile, ascoltando il resoconto con gli occhi fissi sulle carte, all’apparenza imperturbabile, i gomiti piantati sui braccioli e una mano a mascherargli la bocca. Se il tocco sordo che sentiva non era il suo cuore, non aveva idea di chi bussasse dall’inferno.
Blanca Mackenzie aveva sfidato la persona sbagliata, a bordo erano convinti che fosse nascosta con le sue due ancelle, invece era rimasta a Port Royal, a sfidare quell’assassino voltafaccia di Morgan. Come poteva aver pensato di passarla liscia? Perché non aveva seguito Jerry, nella sua fuga? Che fosse stata tutta una messinscena?
Salvador riprese, concitato: «Il governatore era offesissimo perché era stato in piedi tutta la notte e ha sgridato Sir Morgan, perché non si era sincerato che la cattura fosse vera e non una farsa. Sir Morgan era come impazzito e gridava che la signora, ma non usò quel termine, lo aveva ingannato. Gli invitati si lamentavano di essere stati trascinati giù dal letto e se ne andavano alla spicciolata, come comari al mercato, e Morgan urlava e la signora si era fatta piccina, protetta da due ufficiali, perché quel bastardo le avrebbe cavato gli occhi! Alla fine è stata arrestata con l’accusa di tradimento ed è stata portata via, e ora si trova in cella al forte e rischia la forca. Non mi è stato permesso di vederla, anche se l’ammiraglio Edwards mi ha promesso di occuparsi di corrompere le guardie carcerarie, perché la trattino nel migliore dei modi. Lui dice che Morgan sbollirà, che conosce degli avvocati, che forse pagando non ci sarà alcun processo, ma io ho paura, signore, e non mi sentivo a posto, finché non venivo a riferirvi il suo ultimo desiderio.»
Jerry calò il pugno sulla tavola, violento e improvviso come lo scoppio di un temporale, e persino Mathias trasalì per tutta quella rabbia. Digrignando i denti, Jerry alzò gli occhi sul messaggero che istintivamente indietreggiò: «Non stai scherzando, vero?»
Salvador deglutì: «No, signore…»
«Riferisci alla tua signora che ce ne andiamo, come vuole lei. Che se preferisce la morte è libera di farlo, ma che allora non doveva salvarmi la vita, per costringermi a essere in debito. Riferiscile che non sono un uomo d’onore, e che vada al diavolo!», ma gli occhi non parlavano allo stesso modo, Mathias sapeva che per Jeremy una promessa era da mantenere a tutti i costi, lo aveva ascoltato spergiurare mille volte, ma non avrebbe mai mancato di saldare un conto.
Persino Salvador se ne accorse, perché lo fissò con gratitudine e, facendo un inchino veloce, uscì dal comando.
Mathias lo seguì e lo trattenne per la spalla, presso la murata, di modo che gli altri non vedessero: «Tieni, per Blanquita.», gli disse mettendogli in mano il gruzzolo d’oro che portava sempre con sé.
Il domestico prese l’involto e lo guardò con sorpresa, ma Mathias gli batté sulle spalle: «Vai, e non parlarne con nessuno.»
Quando quello prese a vogare verso la costa, Mathias tornò da Jeremy e non si sorprese di trovarlo nella stessa identica posizione, perso nei propri pensieri, in una landa in cui nessuno poteva raggiungerlo.
«Faccio preparare le manovre, il vento è buono.», gli disse.
Jerry Hudson annuì: «Qualche settimana, e poi torno a riprenderla.».

acquerello di Amelia Kalbi

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