37 Antefatti – Prima disubbidienza 1679

A largo di Baia Escocesa, maggio 1679
Accanto a mastro Wilton, Jeremy osservava le isole delinearsi nella nebbia, stavano doppiando i capi ed era dall’alba che attendeva che le tre passeggere si alzassero. Forse credevano che avrebbe concesso loro il trattamento da signore ricevuto la volta precedente, ma non era così. Sogghignando con soddisfazione, Jerry si sfregava i palmi, pregustando le loro proteste quando le avesse costrette a vestire abiti maschili. Tra tutte le umiliazioni che poteva infliggere a quella Gatta, di sicuro c’era quella di vestirla da maschio.
Scorgendo la chioma fulgida di Eve fare capolino dal boccaporto, il capitano sistemò la giacca sulle spalle, mentre il quartiermastro bofonchiava una maledizione. Non era un segreto, che non volesse donne a bordo! Con occhi assonnati, la Rossa si grattò il capo e sbadigliando salì sul ponte di coperta. Eve era davvero una bella donna, questo Jerry l’aveva subito notato: più alta delle altre due, riempiva il busto senza bisogno di artifizi quali volant di stoffa strategicamente cuciti, e aveva braccia lunghe e morbide, che sembravano fatte apposta per stringersi a un uomo. Pregustando la visione di quel corpo costretto nei pantaloni, per l’ennesima volta Jeremy si chiese se non fosse il caso di tenersi quel bocconcino dai capelli rossi tutto per sé, ma quando incrociava quegli occhi verdi, rabbrividiva. Lui aveva un debole per le rosse, ma questa gli sembrava più pericolosa delle altre, perciò la studiava a distanza, ben sapendo che sarebbe stata disponibile, se lui avesse voluto.
La signora Valencia, ma poi si corresse ricordando che si chiamava Blanca Mackenzie, sempre tallonata dalla bionda Cate, raggiunse la cameriera.
Raddrizzando la schiena, Jerry scese la scaletta, raggiungendo le sue ospiti e domandando loro se avessero ben riposato. La Bionda gli si rivolse con astio, era completamente devota alla sua padrona e non si staccava mai dal suo fianco, pronta a difenderla anche a costo di sembrare equivoca. Che scelta ignobile, Morgan pensava che ingaggiare quelle femmine così differenti sarebbe bastato per incastrarlo? Possibile che gli altri lo giudicassero tanto sensibile al fascino femminile? Beh, non sarebbero bastate tre puttane per farlo capitolare! Il desiderio di portarsele a letto era passato nella testa di tutti, in fondo era quello lo scopo di quel terzetto di mercenarie: solleticare gli appetiti dei marinai e mettere lui ai ceppi, per intascare la taglia. Era un piano ben congeniato, per un equipaggio di stupidi, e tre giorni prima sembrava destinato ad avere successo, con la sceneggiata dell’ammutinamento, ma per fortuna Mathias Wilton non era uno sprovveduto.
Jerry affrontò lo sguardo ombroso di Blanca, aveva più di un conto in sospeso con lei, che aveva scherzato col fuoco. Con un sogghigno le invitò nella cabina di comando, dove le attendevano degli abiti maschili recuperati tra la ciurma, che da quel giorno le avrebbe costrette a indossare. A quella notizia la Rossa rise e senza alcun problema prese a spogliarsi. La Bionda protestò, ma a Jerry bastò minacciarla di darla in pasto agli uomini, per farla tacere, in quanto a Blanca si ostinò a fissarlo con odio manifesto, le braccia conserte e il mento alzato in segno di sfida.
Hudson non attendeva che quello: -Vestiti, strega!-
Lei scrollò il capo, in un diniego deciso. A quanto pareva era scomparsa la gattina fradicia di pioggia del giorno precedente. Con infinita pazienza, Jerry la invitò a cambiarsi d’abito, spiegando che l’abito a lutto non era adatto, a ciò che le aspettava. Sprezzante, lei sputò la sua sentenza: -Posso anche immaginarlo, quel che avete in mente!-
Lui scosse il capo, amaramente: – Non credo proprio.-
Mentre le altre due la imploravano di eseguire gli ordini, quella cercò riparo di là del tavolo: -Non avrete da me quel che cercate!-
Avanzando con due falcate, Jerry la afferrò per un braccio e, a dire il vero, si sorprese che lei opponesse resistenza, così dovette smuoverla con uno strattone tutt’altro che gentile. Evidentemente la vedova Mackenzie aveva più forza di quel che faceva apparire, ma non si sarebbe aspettato un attacco, evitò un pugno solo per un soffio, così la spinse fra le altre, ombra nera in mezzo alle sottovesti candide. Dall’espressione offesa capì di averle fatto male, ma non intendeva trattarla da signora, dopo che aveva tentato l’ammutinamento! Per Dio, era trattarlo da idiota anche solo pensare, di rivoltarglisi contro!
-Sbrigati!-, le ordinò apprestandosi ad uscire.
Non era sua intenzione darle le spalle ma accidenti quella donna lo faceva arrabbiare e non intendeva dar spettacolo davanti alle sue serve! Caricandolo Blanca gli artigliò le spalle, e mentre le sue amiche accorrevano per proteggerla, Jerry se la scrollò di dosso afferrandola poi per la gola. Nonostante gli occhi sgranati, lei non si mosse. Insopportabile come il solito!
Eve e Cate si affrettarono a levargliela dalle mani, supplicandolo di lasciarla stare e lei, fulminea, pensò bene di rifilargli un calcio negli stinchi, giusto per avere l’ultima parola.
Il dolore si accese forte e Jerry Hudson, non abituato alla disobbedienza, la fissò quasi con stupore, respirando a fondo per riacquistare padronanza di sé: -Stupida, non otterrai nulla così.-, le disse cercando di sembrare impassibile, ma poi la mano saettò lo stesso, dandole un ceffone che risuonò sulla guancia liscia.
La pelle si arrossò dopo un istante, era come se sbocciassero fiori nella neve e lei, facendosi livida, lo fissò con sdegno e odio. Cate si parò davanti, come se potesse fare qualcosa, ma Jerry la spinse di lato, affrontando la vedova. La afferrò per i capelli: -Mi hai dato un calcio? Mi hai dato un calcio!-
Con la testa piegata, la donna fece una smorfia, era quasi certo che gli avrebbe sputato addosso, ma il suo sguardo dovette farle capire di non azzardarsi. Mollò piano la presa e quella strega lo spinse indietro, puntandogli le mani sul petto: -Meglio morta che stare con voi!-, sentenziò velenosa.
Da quando era un bambino, nessuno lo spingeva a quel modo e se fossero stati soli, la cosa l’avrebbe fatto ridere, ma c’erano le altre due e non poteva ammettere un affronto simile. Il pugno nello stomaco non fu dei più violenti, ma certo il busto non aiutò la donna a parare il colpo, si fece livida e boccheggiando indietreggiò. Mai nessuna era riuscita a infastidirlo più di lei, se l’era cercata quella lezione, e pur essendone già pentito, Jerry si allontanò con un sorriso sardonico, chiudendo violentemente la porta.
E chi la voleva quella strega? Non era a quello che era designata! Voleva farne un valente marinaio, non certo la propria amante, che di ragazze ne aveva ovunque! Donne che non tiravano calci! Donne che facevano le donne, pensò massaggiando la gamba dolente, sotto lo sguardo ironico del quartiermastro, che sembrava dire “te l’avevo detto!“.

 03 febbraio 2011
amelia.kalbi-LaGattaMackenzie

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