70 Antefatti – Piano di fuga, 1672

Fort de Rocher, Isla Tortuga, 1672

Jack la abbracciò, la tenne stretta e Blanquita si abbandonò a quel contatto, si lasciò avvolgere da quel calore. Chiuse gli occhi, appoggiando la tempia alla spalla del ragazzo, sentendo il cuore galoppare. Si disse che non era un sentimento d’amore, piuttosto l’entusiasmo per la loro partenza imminente: quello era il giorno della loro partenza!
Jack aveva convinto il suo capitano a imbarcare un nuovo mozzo, poiché nessuno avrebbe appoggiato il piano di fuga di una femmina, in special modo la figlia del padrone della taverna! Per camuffarsi, le aveva procurato un paio di pantaloni di tela, una camicia tutta rattoppata e un panciotto di lana tarmato, più una bandana quasi nuova per coprire i capelli. Era meglio di niente e, anche se dapprima la ragazzina si era mostrata in imbarazzo all’idea di indossare indumenti maschili, Jack le aveva assicurato che era l’unica soluzione per passare inosservata.
-Mi raccomando, l’imbarco è fra un paio d’ore. Guarda l’orizzonte e quella staccionata. Quando il sole la toccherà, fila sulla passerella. Salirai indisturbata, tesoro!- le aveva detto.
Blanca aveva molte domande da fargli, ma Jack sembrava più entusiasta di lei, e l’aveva stretta forte, confondendole i pensieri. In quel momento di meravigliosa attesa, il ragazzo le disse mille sciocchezze, le promise cose impossibili, e la baciò fino a rovinarle le labbra. Blanca rideva, soffocata dai baci, in preda a una follia che non aveva mai provato prima e Jack l’aveva guardata con un sorriso irresistibile, prima di lasciarla ansimante e felice.
Osservandolo scendere verso il molo, la ragazzina guardò la banchina: la Mariposa di Dauvillier faceva ombra alla Wake of Coral, ed era un bene perché, in tal modo, la fuga di Blanca non sarebbe stata visibile, dal Grillo Alegre. Sarebbe stato tutto più facile, così! Di lì a due ore, la loro vita sarebbe cambiata, ma lei non aveva alcun timore, voleva scappare e aveva fiducia nel mare.
Rincasando per l’ultima volta, Blanca non volle pensare che forse suo padre l’avrebbe scoperta, che qualche amico avrebbe fatto la spia, che il destino si sarebbe accanito contro di lei: era calma, fiduciosa e rilassata.
Portò in casa gli abiti maschili, quelli della fuga, poi si fermò a bere alla fontana, rinfrescandosi le guance in fiamme, prima di entrare nella locanda. Il signor Garth leggeva seduto in un angolo e quando il padre la mandò a comprargli il tabacco, Blanquita non se lo fece ripetere e filò all’emporio dei Field.
La zia Esther la accolse offrendole del thè, mentre Magda Deveroux, la sorella di Gid, le chiese di aiutarla a trasportare a casa il sacco di fagioli ma Blanca non aveva tempo da perdere: l’orologio di zio Thomas segnava le cinque, Blanca doveva andare a prepararsi!
Uscendo svelta dal negozio, incrociò Charlie Field, che la trattenne per il braccio: -Quanta fretta, Blanquita! Dove corri? So che la Wake of Coral è in manovra, hai salutato il tuo Jackie?-
Normalmente si sarebbe indispettita, ma Blanca considerò che, per non insospettirlo, le convenisse fermarsi. Guardando negli occhi Carlito, l’amico fraterno, considerò che non lo avrebbe mai più rivisto perciò si quietò: era questione di un minuto e gli avrebbe spiegato che doveva portare il tabacco a papà.
Quando aprì la bocca per dirglielo, lui le fissò il busto, domandando a bruciapelo: -Dov’è la spilla?-
Blanca portò la mano al petto, abbassando la testa: la sua spilla non c’era! La stoffa era consumata, si era strappata! Era stata strappata! E un solo pensiero la invase, un presentimento tanto chiaro che somigliava a una certezza: Jack Marlow!
Gettando sul petto di Charlie il pacchetto del tabacco destinato a Garth, Blanca sollevò le gonne ed evitando rigagnoli maleodoranti e pozzanghere, si gettò lungo i vicoli.
In breve tempo il sudore le appiccicò i capelli, le impiombò il vestito, mentre lo sconforto le riempiva gli occhi di lacrime d’impotenza.
Incurante di tutto, percorse in fretta il borgo, usò scorciatoie, s’infilò tra la gente, sgomitò e gridò, e alla fine sbucò dalla parte dei magazzini.
Come un demonio corse sulla banchina deserta, superò la Mariposa e…
Non c’era! Non c’era più la nave che doveva salvarla, portarla lontano!
La Wake of Coral era in movimento, abbastanza vicina perché il suo urlo facesse voltare i pirati alle manovre.Qualcuno diede una voce e dopo un attimo Jack Marlow, aggrappato al coronamento, prese a salutarla sventolando il braccio teso. Se ne andava senza di lei… Blanquita aveva il petto squassato dall’odio e dal rancore, oltre che per la folle corsa, e quando Jack le mostrò la spilla di granati, che portava legata fra i capelli, lanciò un urlo di disperazione e rabbia, prima di accasciarsi sulle assi e scoppiare in un pianto a dirotto. Mai fidarsi di un pirata! Mai dare ascolto alle loro chiacchiere! Cosa avrebbe fatto, ora?

 
Foto dal web
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2 thoughts on “70 Antefatti – Piano di fuga, 1672

  1. ….che gran figlio di mign…..ta quel Jack!!!
    Dimmi che avrà una punizione esemplare, perirà tra i flutti,, finirà nella pancia di uno squalo, verrà trafitto da un pesce spada, sarà ridotto in poltiglia da un esercito di cozze allevate nel porto di Taranto, vicino agli stabilimenti dell’Italsider (sono le più incazzate a causa dell’inquinamento)….

  2. Ottimo capitolo! Ritmo e suspense tengo desta la lettura. Non ho smesso finché non sono arrivato alla foto finale.
    Cosa farà Bianco? Basta aspettare e leggere la prossima puntata.
    Un caro saluto e a presto

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