Meduse

Le onde tranquille attorno a un’isola, così immagineresti l’andamento della sua giornata,

15_PeterVerhoog_Palau_011

ma sotto il filo dell’acqua vedo trasparenti rose gelatinose danzare in tondo, a mulinello, creando vortici. Un’atmosfera soffusa piena di meduse filamentose, a incantare chi come me scopre un segreto in mezzo ai rovi.
Affascina sapere la meraviglia che sta sotto, ma al contempo mi chiedo se non sia un trucco, una messinscena, per attrarre il mio sguardo curioso. Chi può sapere, oltre me?
Attorno è un andirivieni tranquillo, quasi rassicurante, un ciclo di abitudini e normalità. Eppure io ho visto!
No, forse solo un occhio ben allenato può vedere il brulicare di rabbia sottopelle, né scoprire che tra le ombre degli occhi ci sono lampi elettrici che le ciglia nascondono, perché ride e inganna persino quel che è. Che diresti che sia.
Da sopra le onde del quotidiano potresti dire che è in movimento.
Non vedi il mondo sommerso che morde le caviglie, perché chi lo cela sa benissimo come fare incantesimi di sguardi e ironia, inducendoti a credere che quella è complicità.
Cercherò di non toccare i tentacoli pericolosi che intravedo sottopelle, non destarli per lasciare che proseguano nel turbinio del loro moto, inseguendo gli Alisei che spingono le correnti.
Un altro viaggio.

Annunci